Parrocchia S. Maria della Misericordia

ORARIO SANTE MESSE:

Feriali: 7.30 - 18.30 ore 18.00 Santo Rosario

Festivo: 8.00 - 10.00(messa dei ragazzi) - 11.30 - 18.30 ore 18.00 Santo Rosario

Normali funzionamento

11/04/2020

FRATELLO SOLE e SORELLA LUNA

https://www.youtube.com/watch?v=kWdwDs4Uxqg

Coro Santa Maria Della Misericordia ... da casa. Ancona

[04/10/20]   Domenica alle ore 11.30 diretta della Santa messa Pasquale.

10/04/2020
04/04/2020

Comunicazione celebrazioni settimana Santa.

Comunicazione celebrazioni settimana Santa.

08/10/2017

La prima cresima del nostro nuovo Vescovo Angelo Spina. Ovviamente non poteva che essere da noi.

22/10/2016

Photos from Parrocchia S. Maria della Misericordia's post

22/10/2016

È arrivato anche i sole!

22/10/2016

Timeline Photos

08/10/2016

Oggi abbiamo recitato il rosario con i ragazzi del catechismo.

08/10/2016

Questa notte abbiamo pregato davanti al Santissimo ed è stata un esperienza bellissima veramente toccante!

[10/02/16]   Messaggio della Madonna a Medjugorje del 2 Ottobre 2016

Cari figli, lo Spirito Santo, per mezzo del Padre Celeste, mi ha reso madre, la madre di Gesù e con questo, anche madre vostra. Perciò vengo per ascoltarvi, per aprirvi le mie braccia materne, per darvi il mio cuore e per invitarvi a rimanere con me. Perché dall’alto della croce, mio Figlio, vi ha affidati a me. Purtroppo molti miei figli non hanno conosciuto l’amore di mio Figlio. Molti non desiderano conoscerlo. Ma voi, figli miei, quanto male fanno coloro che devono vedere o capire per poter credere. Perciò figli miei, apostoli miei, nel silenzio del vostro cuore, ascoltate la voce di mio Figlio. Che il vostro cuore sia la Sua dimora, per non essere buio e triste ma illuminato con la luce di mio Figlio. Con la fede cercate la speranza, perché la fede è la vita dell’anima. Nuovamente vi invito: pregate, pregate per poter vivere la fede con umiltà nella pace dell’anima e illuminati con la luce. Figli miei, non cercate di capire tutto subito perché anche io non capivo tutto subito, però ho amato e ho creduto nelle parole divine che mio Figlio mi diceva. Lui che è stato la prima luce, il principio della redenzione. Apostoli del mio amore, voi che pregate, che vi sacrificate, voi che amate e non giudicate, voi andate e diffondete la verità. Parole di mio Figlio, il Vangelo, perché voi siete il Vangelo vivo, voi siete i raggi della luce di mio Figlio. Mio figlio ed io saremo accanto a voi, vi incoraggeremo e vi metteremo alla prova. Figli miei, chiedete sempre la benedizione a coloro e solo a coloro le quali mani ha benedetto mio Figlio, dai vostri pastori. Vi ringrazio.

[09/26/16]   *Messaggio 25 Settembre 2016*

Cari figli! Oggi vi invito alla preghiera. La preghiera sia per voi vita. Soltanto così il vostro cuore si riempirà di pace e di gioia. Dio vi sarà vicino e voi lo sentirete nel vostro cuore come un amico. Parlerete con Lui come con qualcuno che conoscete e, figlioli, sentirete il bisogno di testimoniare perché Gesù sarà nel vostro cuore e voi sarete uniti in Lui. Io sono con voi e vi amo tutti con il mio amore materno. Grazie per aver risposto alla mia chiamata

[09/02/16]   Messaggio 2 settembre 2016 a Mirjana

Cari figli, per la volontà di mio Figlio e il mio materno amore, a voi figli miei, in modo particolare a coloro che non hanno conosciuto l’amore di mio Figlio, vengo a voi. Voi che pensate a me, voi che mi invocate.

Avete cuori puri e aperti? Vedete i doni, i segni della mia presenza e del mio amore? Figli miei, in questa vita terrena procedete seguendo il mio esempio. La mia vita è stata dolore, silenzio, un’immensa fede e fiducia nel Padre Celeste. Nulla succede per caso, nè il dolore, nè la gioia, nè sofferenza, nè amore. Tutto questo sono le grazie che mio Figlio vi dà e che vi guidano nella vita eterna.

Mio Figlio chiede da voi l’amore e la preghiera in esso. Amare e pregare in esso significa: io, come madre, ve lo insegnerò. Pregate nel silenzio della vostra anima e non solo recitate con le labbra. Questo è il più piccolo bel gesto che potete compiere in nome di mio Figlio. Questo, e la pazienza, la misericordia, l’accettazione del dolore e del sacrificio, compiuto per gli altri.

Figli miei, mio Figlio vi guarda. Pregate per poter anche voi vedere il suo viso, affinchè possa rivelarsi a voi. Figli miei, a tutti rivelo l’unica vera verità. Pregate per poterla comprendere e per poter diffondere l’amore e la speranza, per poter essere apostoli del mio amore.

In modo particolare il mio cuore materno ama i pastori. Pregate per le loro mani benedette. Vi ringrazio.

01/09/2016

Radio Maria

Eremo di Santa Maria Giacobbe – Pale di Foligno
-Umbria-

E’ uno degli eremi più belli del Folignate e fra i più suggestivi dell’Umbria, anche per la sua posizione caratteristica e soprattutto visibile dalla provinciale per le Marche


Cenni Storici

La piccola chiesa dell’eremo di S. Maria Giacobbe è posta a ridosso del massiccio di Pale, ricavata in un anfratto naturale.
Vi si giunge attraverso un sentiero, che partendo dall’abitato omonimo, si inerpica sulla roccia del monte. Le testimonianze documentarie fanno risalire il Santuario alla fine del 1200, ma alcuni elementi architettonici, fanno supporre che esso sia stato eretto su di un preesistente insediamento pagano.
Si sono anche fatte ipotesi su antiche presenze di monaci orientali che abitarono nella parte rupestre dell’eremo. La chiesa appartiene verosimilmente al periodo di influenza dei monaci di Sassovivo, che nella valle del Menotre ebbero molti possedimenti ed edificarono diversi castelli.
Al XVI secolo appartengono i corpi di fabbrica più recenti, annessi lateralmente alla chiesa.
Il mito di fondazione vuole che in una grotta del Sasso di Pale si sia rifugiata a fare penitenza S. Maria Giacobbe, da cui poi la costruzione del. santuario.
“Maria de Iacoba” è la madre di Giacomo che dopo aver assistito alla Crocefissione, insieme a Maria di Magdala ( la prostituta Maddalena), che per l’appunto viene raffigurata con i capelli sciolti sulle spalle e a Salomè, la mattina del sabato riceveranno l’annuncio della Resurrezione presso il Sepolcro dove si erano recate con il vaso degli aromi.
Il popolo ha sempre fatto una grande confusione tra le “tre Marie”.
In realtà è la Maddalena che visse per lunghi anni solitaria in una caverna.
Il culto di S. Maria Giacobbe si diffuse nel secolo XIII, forse portato da monaci orientali che percorrevano le strade dell’Italia Centrale.
Esso per la prima volta è attestato a Veroli, nel Lazio, dove su un anfratto della montagna furono trovati, in un’urna, i resti mortali
Ma al di là dei miti, le origini di questo luogo di pace sono avvolte nelle tenebre.
Dopo il XIII secolo le memorie rimaste sono molto scarse. Si sa per certo che nel 1426 era custode Lorenzo di Antonio, dopodiché nel 1479 si hanno notizie di un rettore, certo Nicola Gasparri di Angelo e successivamente di Tommaso Orfini (1535), che in seguito divenne priore della cattedrale e vescovo di Foligno.
Nel 1547, vi dimorò un eremita di nome Aurelio da Foligno, al quale seguirono fra’ Giacomo Fideli da Torricchie di Camerino (1614) e fra’ Nicola Polacco (o di Polonia), presumibilmente proveniente dal paese omonimo (1677).


Interno

Entrando nella chiesa, ci troviamo di fronte ad un vano rettangolare delle dimensioni di 9 metri per 3,50 con soffitto a volta acuta poggiante all’estremo su di un arco di pietra. Il resto del soffitto è formato dallo stesso masso della montagna ed è proprio sopra l’altare che il masso si curva e repentinamente giunge a terra.
Nella volta, la figura che vi domina è quella del Cristo benedicente, un affresco attribuito a un maestro di scuola senese della prima metà del trecento.
Alla destra dell’ingresso troviamo un altro affresco che riproduce la scena della nascita di Gesù da attribuire ad un artista sicuramente posteriore al 1300, ispirato al paesaggio locale.
Sulla stessa parete, le figure di S. Antonio Abate con mitra e pastorale e un Cristo risorto che sorregge con la mano sinistra un gonfalone, verosimilmente fatti eseguire dall’eremita fra Aurelio durante la sua permanenza all’eremo, in quanto sotto le due figure è ancora leggibile questa scritta. “Hoc op. f.f. Frate Aurelius Heremita de Fulgineo 1547. Nella parete opposta alla natività, si presentano le scene della morte e dell’incoronazione della Madonna, sulla sinistra della quale si assiepano gli apostoli in atteggiamento dolente ed in mezzo ad essi si evidenzia S. Pietro nell’atto di aspergere il cadavere di Maria.
L’affresco viene attribuito al pittore Cola di Petrucciolo da Orvieto, seguace di Giotto e molto apprezzato nella zona.
Immediatamente sotto, è posto l’affresco più misterioso del Santuario, “Il Volto Santo di Lucca”, un Cristo a braccia aperte eseguito sicuramente prima del 1392. Sempre sulla stessa parete, entro una mandorla troviamo una Madonna in trono con Bambino che impone sul capo di Lei una corona d’oro.
Dalla mandorla sorretta da due angeli pende una fune che scende sul capo degli apostoli.
È la Sacra cintura della Vergine, che secondo una leggenda la Madonna avrebbe lasciato cadere durante la sua assunzione in cielo per ricordo ai discepoli di Gesù. Sulla parete di fondo dell’altare, eretta all’inizio del XVI secolo per chiudere la grotta dell’abside, troviamo degli affreschi dei primi del XVII secolo che rappresentano da destra verso sinistra, S. Messalina prima martire di Foligno, S. Antonio da Padova, S. Maria Maddalena e S. Carlo Borromeo. Nel pertugio centrale, dietro l’altare sulla roccia del monte, tre figure risalenti al 1200 – 1300 rappresentano S. Maria Giacobbe, S. Luca e la Madonna in trono.
Sulla parete d’ingresso in un breve spazio tra la porta e la parete sinistra, possiamo ammirare, in alto un S. Cristoforo con in spalla il Bambino Gesù sotto al quale si trovano tre figure, Santa Agata patrona delle lattanti, che sorregge tra le mani un cero acceso, S. Sebastiano trafitto dalle frecce e S. Maria Giacobbe.
Tutti e tre gli affreschi sono attribuibili ad artisti di scuola folignate del primo cinquecento. Sull’apertura dietro l’altare attraverso la quale si scorge l’immagine della Santa titolare, prima del restauro antecedente il terremoto del 1997, era posta una pala raffigurante S. Maria Giacobbe, datata 1507 e firmata da Lattanzio, figlio di Nicolò di Liberatore detto l’Alunno.
La tela delle dimensioni di metri 1,27 x 0,80, è certamente il monumento pittorico di maggior valore dell’eremo. Essa rappresenta la figura abbastanza slanciata di una donna, che indossa un’ampia tunica azzurra e un manto giallo. Con la mano destra sorregge di-nanzi al petto il vaso degli unguenti. In fondo alla tela si scorge un cartiglio con su scritto “Yhs quatro fatto fare per gratia riceuta da questa gloriosa Sancta io Lattanzio o fatta questa figura 1507“. Attualmente il dipinto per ragioni di sicurezza si trova nella pinacoteca diocesana di Foligno, come del resto la pregevole statua lignea policroma con bellissime decorazioni, raffigurante la Madonna seduta con il Bambino sulle ginocchia, databile fine 1200 inizi 1300.
A tal proposito è bene ricordare che applicati al piccolo trono su cui siede la Vergine, vi erano due bellissimi battenti in legno finemente istoriati con scene dei principali episodi della vita di Gesù, purtroppo trafugati da mani ignote qualche decennio fa.
L’immagine soleva essere portata a spalla dall’eremita in pellegrinaggio nelle case dei fedeli. Varcando la piccola porta a sinistra dell’altare, si entra nell’angusto vano dell’abside.
Salendo alcuni scalini si giunge al suggestivo cortile interno dell’eremo, dove è tuttora esistente un piccolo pozzo semicircolare per la raccolta dell’acqua piovana, usata dall’eremita per usi domestici e dai fedeli per scopi terapeutici.
Poco sopra in una stanzetta è posto un tavolo con un registro messo a disposizione dei visitatori per apporre la propria firma, onde evitare l’incivile usanza di scrivere sulle pareti e sugli affreschi.
Tornando indietro, oltrepassata la porta di ingresso dell’abside, troviamo una piccola sagrestia e subito dopo la stanza degli ex – voto, alcuni dei quali di pregevole fattura sono stati trafugati nel corso degli anni.
Proseguendo si arriva alla “cucina” dell’eremita, una stanzetta di qualche metro quadrato munita di camino e di un piccolo forno, con due finestrelle ed una porta che immette su di un ballatoio attraverso il quale, scendendo una scala si giunge all’orto dell’eremo.


Festività di apertura

Il Santuario ancora oggi è meta assai frequentata dagli abitanti della bassa Valle del Menotre e lo si può visitare oltre che per il giorno dell’Ascensione, anche per la festa della Santa titolare, che si celebra tutti gli anni il 25 maggio.


Il Santuario era frequentato anche per le sue prerogative terapeutiche. Vi si ricorreva, infatti, per invocare la protezione per sé e i propri congiunti, specialmente se lontani, come frequentemente e intensamente avvenne negli ultimi due conflitti mondiali, ma anche per le proprietà salutari e apotropaiche sia dell’acqua raccolta nella cisterna dell’eremo, che degli intonaci che venivano grattati e portati via (allo scopo sono state asportate anche piccole parti degli affreschi).
Nel locale annesso alla chiesa si raccolgono ancora numerosi ex voto, per grazia ricevuta, anche se i più antichi, in genere tavolette fatte dipingere, sono stati per di più trafugati

01/09/2016

Famiglia Cristiana

Il frutto del silenzio è preghiera.
Il frutto della preghiera è fede.
Il frutto della fede è amore.
Il frutto dell'amore è dedizione.
Il frutto della dedizione è pace.
MADRE TERESA

[08/26/16]   Il messaggio del 25 agosto 2016 che la Vergine ha dato alla veggente Marija, ci parla della speranza, della pace e dell’amore che vengono da Dio.

“Cari figli! Oggi desidero condividere con voi la gioia celeste. Voi, figlioli, aprite la porta del cuore affinché nel vostro cuore possa crescere la speranza, la pace e l’amore che solo Dio dà. Figlioli, siete troppo attaccati alla terra e alle cose terrene, perciò Satana vi agita come il vento lo fa con le onde del mare. Perciò la catena della vostra vita sia la preghiera col cuore e l’adorazione a mio Figlio Gesù. A Lui offrite il vostro futuro per essere in Lui gioia ed esempio per gli altri con le vostre vite. Grazie per aver risposto alla mia chiamata.”

20/08/2016

Buongiorno a tutti e ben trovati!

Le vacanze stanno volgendo al termine (purtroppo) e nel mese di settembre riprenderanno le consuete attività.



Vogliamo iniziare in allegria con la settimana in oratorio che si svolgerà dal 5 al 10 settembre, come riportato nel volantino che segue.

Il tema della settimana avrà come filo conduttore il primo film della saga di Harry Potter e ci divertiremo affrontando temi che riguardano l’educazione e la crescita dei ragazzi.

Il pranzo verrà preparato da noi utilizzando la cucina della Parrocchia pertanto i ragazzi non dovranno preoccuparsi di portare nulla: proprio per questo motivo è di fondamentale importanza l’iscrizione entro la fine di agosto così che possiamo regolarci con la spesa da fare.

Per i ragazzi che abbiano la necessità di terminare i compiti delle vacanze è previsto un momento dopo il pranzo per poterli fare, aiutati dagli educatori o dai ragazzi più grandi.

La quota d’iscrizione è di 35 euro a ragazzo.



Vi aspettiamo numerosi … come sempre!

Loredana

[08/02/16]   Messaggio del 2 Agosto 2016 a Medjugorje

Cari figli, sono venuta a voi, in mezzo a voi, affinché mi diate le vostre preoccupazioni, affinché le porti a mio Figlio ed interceda presso di Lui per il vostro bene. So che ognuno di voi ha le sue preoccupazioni, le sue prove, perciò vi invito maternamente, venite alla mensa di mio Figlio. Lui, per voi, spezza il pane, dona se stesso, vi da la speranza. A voi chiede più fede, più speranza e più solarità. Cerca la vostra lotta interiore contro l’egoismo, contro il giudizio e le debolezze umane. Perciò io, come madre, vi dico pregate, perché la preghiera vi da la forza per la lotta interiore. Mio figlio, da piccolo, spesso diceva che molti mi avrebbero amata e chiamata madre. Io, qui in mezzo a voi, sento l’amore. Vi ringrazio. Per mezzo di questo amore, prego mio Figlio, affinché nessuno di voi, figli miei, torni a casa così come è venuto, affinché portiate sempre più speranza, misericordia e amore, affinché siate apostoli dell’amore, coloro che con la loro vita testimonieranno che il Padre Celeste è la fonte della vita e non della morte. Cari figli, nuovamente e maternamente vi prego, pregate per i prescelti di mio Figlio, per le loro mani benedette, per i vostri pastori, affinché possano predicare la parola di mio Figlio con sempre più amore e così convertire. Vi ringrazio.

www.medjugorje.hr 26/07/2016

Međugorje - Mjesto molitve i pomirenja Kraljice Mira

Messaggio 25 luglio 2016 [ITA – HR – FRA – ENG - DEU - ESP - POL]
"Cari figli! Vi guardo e vi vedo persi, e non avete né la preghiera né la gioia nel cuore. Ritornate, figlioli, alla preghiera e mettete Dio al primo posto e non l'uomo. Non perdete la speranza che vi porto. Figlioli, questo tempo – ogni giorno – sia per voi sempre più un tempo per cercare Dio nel silenzio del vostro cuore. E pregate, pregate, pregate fino a che la preghiera diventi gioia per voi. Grazie per aver risposto alla mia chiamata.”

Poruka, 25. srpanj 2016
„Draga djeco! Gledam vas i vidim vas izgubljene, i nemate molitve ni radosti u srcu. Vratite se, dječice, molitvi i stavite Boga na prvo mjesto a ne čovjeka. Ne gubite nadu koju vam nosim. Dječice, neka vam ovo vrijeme svaki dan bude više traženje Boga u tišini vašeg srca i molite, molite, molite dok vam molitva ne bude radost. Hvala vam što ste se odazvali mome pozivu.“

Message, 25. juillet 2016
« Chers enfants, je vous regarde et je vous vois perdus, et vous n’avez ni prière ni joie dans le cœur. Revenez, petits enfants, à la prière ! Mettez Dieu à la première place et non l’homme. Ne perdez pas l’espérance que je vous apporte. Petits enfants, que ce temps – tous les jours – soit pour vous un temps de plus grande recherche de Dieu dans le silence de votre cœur. Priez, priez, priez jusqu’à ce que la prière soit une joie pour vous. Mercid’avoir répondu à mon appel.»

Message, 25. July 2016
“Dear children! I am looking at you and I see you lost; and you do not have prayer or joy in your heart. Return to prayer, little children, and put God in the first place and not man. Do not lose the hope which I am carrying to you. May this time, little children, every day, be a greater seeking of God in the silence of your heart; and pray, pray, pray until prayer becomes joy for you. Thank you for having responded to my call.”

Botschaft, 25. Juli 2016
„Liebe Kinder! „Liebe Kinder! Ich schaue euch an und sehe euch verloren gehen, und ihr habt kein Gebet, noch Freude im Herzen. Meine lieben Kinder, kehrt zurück zum Gebet und setzt Gott an die erste Stelle und nicht den Menschen. Verliert die Hoffnung nicht, die ich euch bringe. Meine lieben Kinder, möge in dieser Zeit euch jeder Tag mehr ein Suchen nach Gott in der Stille eures Herzens sein, und betet, betet, betet, bis das Gebet euch zur Freude wird. Danke, dass ihr meinem Ruf gefolgt seid!“ ImageDanke, dass ihr meinem Ruf gefolgt seid!“

Mensaje, 25. julio 2016
“Queridos hijos! Los miro y los veo perdidos, y no tienen oración ni alegría en el corazón. Hijitos, regresen a la oración y pongan a Dios en el primer lugar y no al hombre. No pierdan la esperanza que les traigo. Hijitos, que este tiempo sea para ustedes, buscar cada día más a Dios en el silencio de su corazón y oren, oren, oren hasta que la oración se convierta en alegría para ustedes. Gracias por haber respondido a mi llamado."

Orędzie, 25. lipca 2016
„Drogie dzieci! Patrzę na was i widzę was zagubionych; i nie macie modlitwy ani radości w sercu. Dziatki, powróćcie do modlitwy i umieśćcie Boga na pierwszym miejscu, a nie człowieka. Nie traćcie nadziei, którą wam niosę. Dziatki, niech dla ten czas każdego dnia będzie dla was bardziej szukaniem Boga w ciszy waszego serca i módlcie się, módlcie się, módlcie się, aż modlitwa nie stanie się radością. Dziękuję wam, że odpowiedzieliście na moje wezwanie.”

FONTE: http://www.medjugorje.hr/

www.medjugorje.hr

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Comunicazione celebrazioni settimana Santa.
back stage!
BUONA DOMENICA!!.........................GESU' VIVE!!!
E' arrivato il nuovo parrocco Mons. Vincenzo Baiocco.

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Parrocchia Santa Maria di Loreto al Pozzetto ~ Tavernelle Via Benedetto Croce, 36, 60129 Ancona

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